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Carlo V°
d'Asburgo
Sul suo
Impero "non tramontava mai il sole", ma questo non bastò
a rendere più sopportabili le sofferenze che la prostata
donò a Carlo V°. Il suo medico personale, il dottor
Felipe, ideò per il suo Imperatore una terapia
particolare: mediante una sonda uretrale introduceva
nell'uretra prostatica una "candeletta" contenente una
sostanza corrosiva a base di calce viva, albume d'uovo e
bava di lumaca, che doveva essere tenuta in sede per una
settimana. L'azione corrosiva della calce viva avrebbe
dovuto in qualche modo "macerare" la prostata. Per anni
Carlo V° si sottopose a questa terapia, che ebbe grande
fortuna in tutta Europa. Tra i motivi che lo spinsero ad
abdicare nel 1556 pare vi fosse anche lo stato di
sofferenza cronica a cui ormai l'Imperatore era giunto.

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