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Il tumore
vescicale
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L'apparato
urinario è costituito da : reni, ureteri,
vescica e uretra. I reni sono due
organi situati nella regione lombare,
classicamente descritti come di forma "a
fagiolo", deputati alla produzione delle
urine. L'urina deriva dalla
filtrazione del sangue da parte dei reni,
che lo depurano dalle sostanze tossiche e
dai prodotti di rifiuto del metabolismo.
L'urina così prodotta dai reni viene
raccolta nel bacinetto renale o pelvi
renale. Da ciascuna pelvi renale parte
un tubicino che prende il nome di uretere
e che convoglia le urine alla vescica. La
vescica è un organo cavo, costituito da
una parete muscolare, che si trova
alloggiata nel bacino.
Dalla vescica le
urine raggiungono l'esterno attraverso un
condotto denominato uretra.
Le pareti
interne della pelvi renale, degli ureteri,
della vescica e di parte dell'uretra sono
rivestite da uno strato di cellule
denominato epitelio transizionale.
Questo rivestimento di cellule durante tutta
la sua vita continua a generare nuove
cellule. Occasionalmente però la loro
crescita diventa incontrollata e dà origine
ad un tumore.
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Apparato
urinario maschile |
Il tumore della vescica
viene distinto in 2 tipi: quello "superficiale"
(i cosiddetti "papillomi" o "polipi" della vescica) e
quello "infiltrante".
Entrambi sono tumori
maligni, anche se la malignità del tumore vescicale
superficiale è ben più limitata e meno frequentemente
mette in pericolo la vita del Paziente (si dice che ha
una prognosi migliore). Il tumore vescicale superficiale
tende, in varia misura, a ripresentarsi nel tempo più
volte ed anche a distanza di anni. Nella maggior parte
dei casi la "recidiva" è ancora un tumore vescicale
superficiale.

Sebbene non si parli molto
del tumore della vescica, non è affatto una malattia
rara. Secondo le statistiche, il tumore vescicale è
negli Stati Uniti il 4° tumore più frequente negli
uomini ed il 9° nelle donne. Ogni anno si riscontrano
più di 50 mila nuovi casi. Il tumore della vescica è
raro nelle persone giovani sotto i 40 anni ed è più
frequente nell'uomo rispetto alla donna. Le cause che
determinano il tumore della vescica non sono
completamente conosciute. E' comunque noto da anni che
esso è più frequente nei fumatori. La diffusione del
fumo di sigaretta è senz'altro la principale causa
dell'aumento di questi tumori. Alcune sostanze coloranti
contenute nelle vernici (le amine aromatiche), e ora
sotto controllo, sono state responsabili di casi di
tumori della vescica nel passato.
I sintomi. Un
segno precoce che si accompagna al tumore vescicale, è
il riscontro di sangue nelle urine (ematuria).
L'ematuria è spesso l'unico segno rivelatore. Il
riscontro di sangue nelle urine non è però sempre
sinonimo di tumore. Infatti le persone affette da
calcoli delle vie urinarie, da infezioni urinarie o da
altre malattie dell'apparato urinario possono vedere
sangue nelle urine. A volte il Paziente con tumore
vescicale può lamentarsi di bruciore durante la minzione
e/o bisogno di urinare più frequentemente e con urgenza.
Gli accertamenti
diagnostici. La presenza,
anche se temporanea, di sangue nelle urine e/o di altri
disturbi richiede degli accertamenti per stabilirne la
causa. Il Medico di Famiglia e/o l'Urologo richiedono,
dopo una accurata visita del Paziente, alcuni esami:
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L'urografia
endovenosa: è un esame che consiste
nell'introduzione nel sangue di un liquido
speciale (o mezzo di contrasto) capace di
passare rapidamente nelle urine. Quando
questo mezzo di contrasto arriva nel sistema
urinario si eseguono le radiografie che
permettono di vedere nei particolari tutto
l'apparato urinario. Un'ombra nella vescica
è segno della presenza di un tumore in
vescica. L'urografia attualmente è stata
completamente sostituita dall'Uro-TAC
La citologia
urinaria: è un esame particolare delle
urine che permette di identificare la
presenza di quelle cellule tumorali che si
staccano continuamente dal tumore.
La
cistoscopia : l'Uro-TAC e la citologia
urinaria (qualche volta uno solo di questi
esami) permettono molto spesso di fare
diagnosi di tumore vescicale. Se questi non
sono ancora sufficienti l'Urologo deve
confermare la diagnosi penetrando in vescica
attraverso l'uretra con uno strumento ottico
(cistoscopio) che permette di verificare la
presenza e le caratteristiche del tumore. |
urografia:
tumore vescicale |
Il tumore vescicale superficiale : le cure.
La prima cura del tumore
vescicale superficiale è la sua asportazione mediante un
intervento endoscopico.
L'Urologo introduce in
vescica attraverso l'uretra uno speciale strumento
denominato resettore dotato di un'ottica, che
consente di vedere la cavità vescicale, e di un bisturi
elettrico che permette di asportare il tumore. Questo
intervento viene chiamato"resezione endoscopica
transuretrale" (TUR). Il tessuto vescicale asportato
viene inviato al Patologo per l'esame istologico che
conferma se il tumore è superficiale od infiltrante e
indica tutte le altre caratteristiche che qualificano
ogni tumore e che permettono di decidere quale è il
trattamento migliore.
Quando le caratteristiche
del tumore, fanno pensare che si possa riformare
("recidivare") con grande facilità, l'Urologo prescrive
un trattamento aggiuntivo: la "chemioterapia topica
endovescicale".
Questa consiste
nell'introduzione attraverso l'uretra, con un sottile
catetere, di sostanze che impediscono o limitano la
crescita del tumore e di nuovi tumori (le cosiddette
"instillazioni"). Le sostanze impiegate sono numerose (Mitomicina,
BCG, Epirubicina, ecc.) così come differente è la
frequenza con cui queste sostanze vengono introdotte in
vescica (per esempio: ogni settimana, ogni mese, ogni 3
mesi).
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Resezione
endoscopica di papilloma vescicale
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Il tumore vescicale
infiltrante : la cura.
Si definisce infiltrante una
neoplasia della vescica che abbia superato gli strati
superficiali della parete vescicale, infiltrando la
muscolatura della vescica. A differenza della malattia
superficiale costituisce un'entità potenzialmente letale
se non trattata. L'aggressività del tumore vescicale
infiltrante determina un atteggiamento terapeutico
totalmente diverso, prevalentemente orientato
all'asportazione della vescica (cistectomia radicale).
La cistectomia
radicale.
Il metodo di cura più
efficace di una neoplasia vescicale infiltrante è la
cistectomia radicale. Si tratta di un intervento
chirurgico impegnativo, nel quale vengono asportate
insieme la vescica e la prostata, quest'ultima essendo
attraversata da uretra rivestita da epitelio
transizionale (cioè da quelle cellule da cui traggono
origine i tumori vescicali). Fa parte dell'intervento
anche l'asportazione dei linfonodi vicini alla vescica
(linfonodi iliaci e otturatori), che viene eseguita con
finalità diagnostiche. Va ricordato che conseguenza
pressochè inevitabile della cistectomia radicale è
l'impotenza.
Questo testo è
liberamente tratto dall'opuscolo informativo : "Il
tumore vescicale superficiale" di P.F. Bassi - Istituto
di Urologia dell'Università di Padova (Direttore : Prof.
F. Pagano) |