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IL PACE-MAKER VESCICALE
ovvero
LA NEUROMODULAZIONE DEI
NERVI SACRALI NELLE DISFUNZIONI VESCICALI
E. Andretta
Unità Operativa di Urologia
Ospedale di DOLO (VE)
INTRODUZIONE
La neuromodulazione sacrale
(NMS) è un trattamento per disfunzioni vescicali
croniche ed intrattabili che si attua con la
stimolazione elettrica del 3^ nervo sacrale. L’impianto
dello stimolatore (che possiamo paragonare ad un
pace-maker) deve essere preceduto da un test di prova
positivo, ossia da un periodo di stimolazione che abbia
prodotto un miglioramento significativo dei sintomi.
Furono Schmidt e Tanagho
dell’Università California di San Francisco, nel 1981,
ad ottenere buoni risultati con la NMS nelle disfunzioni
vescicali.
Dal 1994 la NMS viene
eseguita estensivamente in tutto il mondo.
CENNI SULLA FUNZIONE
VESCICALE
La funzione vescicale, che
viene regolata da un controllo nervoso piuttosto
complesso, può essere così schematizzata :
- fase di riempimento
mediata dal sistema nervoso simpatico toraco-lombare
T11-L2: la vescica si distende accettando quantità
crescenti di urina senza aumenti significativi della
pressione in virtù delle sue proprietà visco-elastiche e
per il rilasciamento beta-mediato del detrusore.
L’uretra rimane chiusa.
- fase di svuotamento
(o minzionale) mediata dal parasimpatico sacrale S2-S4:
la contrazione della muscolatura vescicale, associata al
contemporaneo rilasciamento degli sfinteri, porta allo
svuotamento completo della vescica. Dagli stessi
metameri sacrali origina il nervo pudendo che innerva i
muscoli pelvi-perineali, compresi gli sfinteri uretrale
ed anale. Il 3^ nervo sacrale, obiettivo della NMS,
contiene quindi sia le fibre somatiche dirette allo
muscolatura pelvi-perineale che le fibre parasimpatiche
dirette alla vescica.
INDICAZIONI
Sono trattabili con la NMS
numerose disfunzioni vescicali e rettali refrattarie
alle terapie convenzionali.
Il concetto di
inefficacia/fallimento delle cure convenzionali va
inteso in modo estensivo:
a volte le cure sono
efficaci ma con effetti collaterali rilevanti (come la
secchezza delle fauci secondaria all’assunzione di
farmaci antimuscarinici) o con rifiuto psicologico a
continuare quod vitam una terapia, oppure ci sono
condizioni avvilenti in cui sintomi urinari e fecali
convivono in un mix deleterio per la qualità della vita.
Le indicazioni alla NMS sono
le seguenti:
- incontinenza urinaria
da urgenza : incontinenza urinaria preceduta dal
bisogno di urinare impellente ed incontrollabile (è
dovuta a contrazioni vescicali involontarie);
- sindrome
urgenza-frequenza: bisogno frequente di urinare,
diurno e notturno, con urgenza
- ritenzione urinaria
cronica non-ostruttiva
- dolore pelvico cronico
- incontinenza fecale e
stipsi.
Presupposti alla NMS sono:
età superiore a 16 anni, normalità delle alte vie
urinarie, capacità vescicale superiore a 100 cc, assenza
di malattie significative (psichiatriche in primis) e la
vicinanza geografica ad un centro che la esegue.
Per svariati anni i dati
relativi alla NMS sono stati raccolti in un registro
unitario in Italia, nell’ambito del gruppo italiano di
neuromodulazione sacrale (GINS) che vedeva il nostro
reparto tra i centri coinvolti.
Il meccanismo d’azione della
NMS è ancora sconosciuto, ma si suppone che svolga
un’azione modulatoria sui molteplici controlli nervosi
del pavimento pelvico favorendo dove necessario la
continenza e dove necessario lo svuotamento della
vescica.
TEST DI STIMOLAZIONE
SACRALE PERCUTANEO
E’ una procedura
ambulatoriale in cui si stimola elettricamente il 3^
nervo sacrale per mezzo di un elettrocatetere. L’elettrocatetere
è un filo metallico che viene introdotto attraverso la
cute in anestesia locale (è una procedura simile
all’anestesia epidurale). Tale test valuta l’integrità
dei nervi sacrali e le conseguenti risposte muscolari ;
in sostanza valuta l’effetto della NMS e orienta per
impianto definitivo. Se l’elettrodo è ben posizionato il
paziente avverte un senso di tensione al retto,
eventualmente esteso ai genitali esterni, e si
apprezzano la flessione dell’alluce e la contrazione a
soffietto dell’ano. L’elettrocatetere viene connesso
allo stimolatore temporaneo e se ne verifica l’effetto
per 1-4 settimane. In questo arco temporale è opportuno
raccogliere le impressioni e le sensazioni dei pazienti,
ma è anche importante obiettivare le modificazioni
sintomatologiche con diari minzionali e con misure dei
residui vescicali post-minzionali.
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Test di prova |
Valutazione
efficacia |
IMPIANTO DEFINITIVO
Se il test di prova ha dato
un notevole sollievo dei sintomi (almeno superiore al
50%) si può procedere all’impianto definitivo.
L’impianto consiste nel
connettere l’elettrocatetere al generatore di impulsi
programmabile e nell’alloggiare il generatore in una
tasca sottocutanea (solitamente nella regione
sovraglutea). L’intervento dura 1-2 ore ed è eseguito in
anestesia locale. Sono poi opportuni 1 giorno di degenza
post-operatoria e la limitazione delle attività fisiche
per 1-2 settimane.
I parametri di stimolazione
vanno personalizzati e possono essere modificati con il
telecomando portatile grazie al quale il paziente può
controllare l’accensione e lo spegnimento dello
stimolatore, aumentare o diminuire l’intensità di
stimolazione all’interno di un intervallo predeterminato
dal medico e controllare il livello di tensione della
batteria.
I pazienti con dispositivo
di NMS non possono essere sottoposti a risonanza
magnetica nucleare e devono fare attenzione a
dispositivi antifurto e ai rilevatori di metalli.
Le possibili complicanze
della NMS sono infezioni, erosioni, allergie e
dislocazioni dell’elettrocatetere.
CONCLUSIONI
Il costo di tale metodica è
completamente a carico del Sevizio Sanitario Nazionale,
ma eletrocatetere e stimolatore hanno un costo rilevante
per cui è necessaria una selezione accurata dei soggetti
da candidare a tale trattamento. I pazienti vanno
indirizzati alla NMS dopo aver saggiato ogni altra
terapia conservativa e aver quindi anche valutato la
loro compliance psichica.
Dopo 13 anni di esperienza
mondiale con la NMS i dati clinici sono decisamente
confortanti:
- le percentuali di
successo nell’incontinenza urinaria da urgenza e nella
sindrome urgenza-frequenza sono dell’ordine del 70-80%,
con scomparsa degli episodi di incontinenza nel 50% dei
casi
- nella ritenzione
urinaria ben il 61% dei pazienti ha eliminato gli
autocateterismi vescicali
Tali dati si riferiscono a
pazienti già selezionati col test di prova
Va segnalato che la NMS è
reversibile e che non controindica ulteriori
trattamenti. |