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L'incontinenza urinaria
L'incontinenza urinaria è un
problema che, molto spesso, determina un profondo
cambiamento delle abitudini di vita e delle relazioni
sociali della persona che ne è affetta. Il disagio e
l'imbarazzo che produce finiscono spesso per causare dei
veri e propri stati di depressione psicologica.
E' importante pertanto
riuscire a vincere il pudore e la vergogna che talvolta
impediscono al paziente di affrontare questo problema
parlandone con il Medico.
COME DEFINIAMO
L'INCONTINENZA URINARIA:
l'incontinenza è la
perdita involontaria di urina : quindi perdere
l'urina significa essere incontinenti
QUALI SONO LE ETA' A
RISCHIO PER L'INCONTINENZA URINARIA?
Tutte, pur identificando tre
fasce di maggior rischio quali l'infanzia, le donne in
età fertile, spesso pluripare, e l'età geriatrica

I TIPI DI INCONTINENZA:
CONOSCIAMOLI MEGLIO
Enuresi
: è l'incontinenza del bambino che si bagna ancora a
letto, pur ancora piccino, ma in un'età in cui dovrebbe
essere già in grado di dimostrare un perfetto controllo
delle sue capacità sfinteriche. Spesso tale sintomo,
molto preoccupante per i genitori, scompare nella
maggior parte dei casi con la crescita e quasi sempre
entro il periodo puberale. Le bambine spesso ne sono
maggiormente affette.
Incontinenza urinaria
da sforzo : è la perdita di urina che avviene
durante un colpo di tosse,durante uno sforzo fisico o in
condizioni simili( gli starnuti influenzali sono
acerrimi nemici). Quasi sempre il fenomeno coinvolge il
sesso femminile e donne giovani e meno giovani ne sono
affette. Il numero delle gravidanze avute rappresentano
condizione di maggior rischio ma anche il periodo
peri-menopausale può rappresentare un momento rivelatore
di questo sintomo. Tale sintomo può inoltre comparire in
donne anche molto giovani, che non hanno ancora avuto
gravidanze, e che può avvenire durante una corsa a
cavallo, giocando a tennis, danzando o con esercizi di
ginnastica. Il sesso maschile può esserne coinvolto dopo
interventi chirurgici per malattie della prostata.
Incontinenza da
urgenza minzionale : può coinvolgere qualsiasi
età e sesso pur essendo maggiormente rappresentata in
donne giovani e in misura minore in maschi meno
giovani.E' definita come l'incapacità a trattenere le
urine. Cercando disperatamente una toilette si finisce
spesso per non arrivarci in tempo. Rappresenta un tipo
di incontinenza capricciosa, spesso bisognosa di una
protezione quale salva-slip, assorbenti o veri
pannoloni. Il rapporto sessuale può accentuare tale
sintomo. Il fenomeno può disturbare il paziente anche
durante le ore notturne fino a causarne il risveglio
Talvolta l'incontinenza da
sforzo e da urgenza possono coesistere nello stesso
paziente

Incontinenza urinaria
da rigurgito : è la perdita di urina che si ha
quando la vescica è troppo piena (ritenzione cronica).
Può essere continua, goccia a goccia con piccole
minzioni conservate ed è solitamente presente sia di
giorno che di notte. E' un fenomeno tipico del sesso
maschile adulto o più propriamente dell'età geriatrica
affetto da patologia ostruttiva del basso apparato
urinario quale ipertrofia prostatica o stenosi uretrali.
Incontinenza neurogena
: è un fenomeno complesso che è tipico di varie lesioni
neurologiche post-traumatiche (spesso dopo incidenti
stradali o incidenti sul lavoro).
Incontinenza dell'età
geriatrica : incontinenza urinaria capricciosa,
che riconosce molte cause, differenti fra loro, che è
tipica dei soggetti anziani spesso ricoverati in case di
riposo o ( per condizioni di mancata auto-sufficienza)
ricoverati in reparto di lunga degenza.
COME SI FA DIAGNOSI DI
INCONTINENZA URINARIA
Spesso è semplice far
diagnosi : il paziente da solo è in grado di verificare
la sua scarsa capacità a trattenere le urine oppure con
un semplice colpo di tosse verificarne la fuga.
In verità questa rappresenta una
diagnosi troppo semplicistica e conviene come buona
prima regola parlarne con il proprio medico.
Un accurato colloquio con il Medico
di Famiglia e una visita medica saranno in grado di
impostare correttamente il problema.
Il medico indirizzerà il
proprio Assistito alla persona più esperta e saranno
avviate le procedure più raffinate per una corretta
impostazione del problema.
GLI STRUMENTI CHE AIUTANO
A FAR DIAGNOSI:
1. Diario
Minzionale : è un diario delle nostre
performance minzionali, buone e meno buone, che
produciamo durante le 24 ore della nostra giornata.
Annoteremo quindi quante volte andiamo ad urinare, la
quantità delle urine emesse, quante volte abbiamo
cercato la toilette con urgenza, quante volte l'abbiamo
persa per strada o sotto colpi di tosse, quanti
eventuali assorbenti (piccoli o grandi) vengono
utilizzati durante il giorno.
2. Visita
medica
3. Esami
clinici : nella maggior parte dei casi sono
sufficienti alcuni esami molto semplici per inquadrare
correttamente il problema, definirne le cause e
pianificare un programma terapeutico.
Gli esami più frequentemente
richiesti sono :
Esame delle urine con
urinocoltura
Ecografia (renale,
vescicale, prostatica, utero-ovarica)
Uretrocistografia (studio
radiologico della vescica)
Studio Urodinamico
(studio funzionale che studia il comportamento della
vescica e di tutto il basso apparato urinario)
Come si
cura l'incontinenza urinaria
In linea generale possiamo
dire che i mezzi che abbiamo a disposizione per curare
l'incontinenza urinaria sono :
- riabilitazione
vescico-sfinterica
- farmaci
- interventi endoscopici
- interventi chirurgici
Riabilitazione
vescico-sfinterica:
comprende varie tecniche a volte anche completamente
diverse fra loro ma che hanno come finalità la cura
dell'incontinenza . Quindi in tale voce saranno
considerati più tecniche quali :
-
il cateterismo
intermittente ovvero la possibilità di svuotare
la vescica tramite l'introduzione di un catetere
attraverso l'uretra ;
-
la rieducazione
vescicale che può avvenire con varie tecniche
che permettono il ripristino della normale attività
della vescica aiutando a cancellare cattive
abitudini minzionali erroneamente acquisite
-
il
biofeedback
: è una tecnica di recente introduzione che permette
di acquisire un miglior controllo del proprio
apparato sfinterico
-
la
fisiochinesiterapia perineale che utilizzando
esercizi fisici permette il rinforzo della
muscolatura perineale, quest'ultima in grado di
opporsi ad eventuali piccole o modeste fughe di
urina.
I farmaci:
concettualmente
bisogna ricordare che disponiamo di due grandi categorie
di farmaci: quelli che aiutano a ridurre lo stato di
irritabilità della vescica e quelli che rinforzano le
strutture sfinteriche. Proprio perchè farmaci essi sono
di assoluta competenza medica sia per la prescrizione
(evitare auto-prescrizioni, evitare di assumere farmaci
che hanno prodotto un certo beneficio all'amico o
all'amica) che per la gestione della terapia.
Interventi
endoscopici: sono una serie di interventi
mini-invasivi, che non richiedono lunghi periodi di
ospedalizzazione e che hanno lo scopo di aumentare le
resistenze periferiche ovvero la capacità di tenuta
delle strutture sfinteriche (un esempio: la possibilità
di iniettare delle sostanze bio-compatibili all'interno
dell'uretra tale da ridurne il suo calibro).
Interventi chirurgici:
si distinguono fondamentalmente in tre grandi categorie:
-
gli interventi eseguiti
per via addominale
-
quelli eseguiti per via
vaginale
-
quelli effettuati per
via combinata (addominale e vaginale).
Gli interventi chirurgici
storicamente più noti sono le colposospensioni
(anteriori o pubiche, posteriori o sacrali) e le sling (
sono fionde di tessuto che abbracciano l'uretra
dall'esterno e la comprimono ottenendo appunto di
compressione uretrale). Negli ultimi anni però la
chirurgia degli interventi per l'incontinenza urinaria è
stata completamente rivoluzionata dall'introduzione
delle "tecniche minimamente invasive". Al momento
i due più importanti interventi chirurgici per
l'incontinenza sono la TVT (Tension-free Vaginal Tape)
e la TOT (Tension-free Obturatory Tape). Si
tratta di due interventi di chirurgia minimamente
invasiva, molto rapidi da eseguire e con ottimi
risultati.
Svelarsi incontinenti
significa turbare profondamente il proprio Io con
pensieri di angoscia, spavento e paure.
Parlatene subito con il vostro Medico
di Famiglia il quale sarà certamente in grado di darvi i
primi migliori suggerimenti.
Affidatevi quindi alle cure di un Urologo per ottenere
una corretta diagnosi ed una proposta terapeutica
adeguata alle esigenze del vostro caso.
Questo testo è
liberamente tratto e riadattato dal libretto informativo
: "L'incontinenza urinaria" di A. Cisternino - Istituto
di Urologia dell'Università di Padova (Direttore : Prof.
F. Pagano)
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