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La
vescica neurologica
Cenni di fisiologia
della minzione
La vescica è in sostanza un
serbatoio che ha due funzioni: raccogliere le urine ed
espellerle all'esterno attraverso l'uretra con un atto
volontario che definiamo "minzione". Durante la fase di
raccolta la vescica si distende adattando il proprio
volume alla quantità di urine che riceve.
Contemporaneamente la muscolatura liscia del collo
vescicale si contrae aumentando il proprio tono per
impedire all'urina di fuoriuscire e garantendo quindi la
continenza urinaria. Una volta raggiunto un determinato
volume si avverte lo stimolo minzionale. Durante la
minzione le due componenti muscolari della vescica si
comportano in modo opposto a ciò che avviene durante il
riempimento. Le fibre del detrusore si contraggono
riducendo il volume vescicale, mentre il collo vescicale
si apre permettendo lo svuotamento della vescica.
Il corretto funzionamento
della vescica dipende quindi dalla perfetta
coordinazione tra detrusore e collo vescicale: 1)
distensione del detrusore-contrazione del collo durante
il riempimento 2) contrazione del detrusore-apertura del
collo durante la minzione. Questo meccanismo è regolato
dal sistema nervoso che esercita il suo controllo a due
diversi livelli: 1) un controllo automatico mediato dal
sistema nervoso autonomo, che regola automaticamente
l'alternanza delle fasi di riempimento e svuotamento
vescicale; questo controllo è esercitato da centri
nervosi situati prevalentemente nel midollo spinale e di
cui il più importante è il centro midollare sacrale 2)
un controllo volontario che coinvolge vari centri sia
midollari che cerebrali.

Al centro midollare sacrale
giungono, attraverso i nervi pelvici che innervano la
vescica, gli impulsi nervosi provenienti dalla parete
vescicale. Qui tali impulsi vengono modulati, regolati
ed in parte raggiungono i centri nervosi superiori
situati nella corteccia cerebrale dove vengono
interpretati. Dalla corteccia cerebrale partono gli
impulsi nervosi che raggiungono il centro midollare
sacrale dove a loro volta vengono rimodulati e inviati
alla vescica facendo scattare il meccanismo della
minzione. Per essere più chiari possiamo dire in
sostanza che i centri corticali controllano e regolano
l'attività dei centri midollari con un'attività di tipo
inibitorio.
E'quindi evidente che la
normale minzione dipende da un perfetto sinergismo tra
centri midollari e cerebrali.
La vescica neurologica
Da quanto abbiamo detto si
desume che in tutte quelle situazioni patologiche nelle
quali si verifica un danno neurologico (Sclerosi
multipla, traumi del midollo spinale, ictus cerebrale,
morbo di Parkinson, neuropatia diabetica, tumori
cerebrali ecc.) vi potranno essere delle alterazioni
del controllo neurologico della minzione. Tali
alterazioni dipenderanno in gran parte dal livello in
cui si verifica la lesione.
I sintomi minzionali nella
vescica neurologica possono essere rappresentati da : 1)
urgenza minzionale 2) pollachiuria 3) incontinenza
urinaria 4) disuria o ritenzione urinaria.
Le alterazioni funzionali
della vescica responsabili della sintomatologia possono
essere schematicamente classificate come di 3 tipi: 1)
iperreflessia detrusoriale 2) dissinergia
vescico-sfinterica 3) areflessia detrusoriale. Vediamo
ora di chiarire il significato di queste definizioni.
- Per iperreflessia
detrusoriale si intende una contrazione involontaria
della vescica con o senza emissione di urine. Ciò si
traduce in situazioni di incontinenza urinaria, oppure
di stimolo frequente (pollachiuria) o di urgenza
minzionale.
- In alcuni pazienti con
iperreflessia detrusoriale può inoltre esserci una
perdita della normale coordinazione tra detrusore e
apparato sfìnterico; ciò determina una contrazione della
vescica senza però la concomitante apertura del collo
vescicale.
Si realizza cioè la
condizione nota come dissinergia vescico-sfinterica.
In questo caso il paziente
avverte una certa difficoltà ad urinarie (disuria) o
addirittura non riesce a svuotare la vescica (ritenzione
urinaria). Questa è una situazione piuttosto pericolosa
per le vie urinarie, in quanto all'interno della vescica
si producono pressioni elevate, nel tentativo di
realizzare lo svuotamento. La conseguenza può essere un
reflusso di urine dalla vescica verso gli ureteri e i
reni con la possibilità di provocare danni importanti
alla funzione renale.
- In alcuni casi vi può
essere una conduzione alterata degli stimoli provenienti
dalla vescica e diretti ai centri nervosi.
La vescica tenderà quindi a
riempirsi eccessivamente senza che possano partire gli
impulsi nervosi necessari al suo svuotamento : questa
situazione viene detta areflessia detrusoriale.
In conseguenza di ciò si verificherà una ritenzione
urinaria. Il continuo ristagno di urine nella vescica
predispone allo sviluppo di infezioni, di calcoli
vescicali e può determinare danni importanti alla
funzione renale.
Abbiamo visto quindi come le
alterazioni funzionali della vescica, responsabili dei
sintomi minzionali, possono causare complicazioni come
l'insorgenza di infezioni, di calcolosi vescicale, di
reflussi vescico-ureterali, sino a situazioni di
riduzione talvolta importante della funzione renale.
L'esame che ci consente di
studiare accuratamente le alterazioni minzionali nelle
vesciche neurologiche è rappresentato
dall'Urodinamica |