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L’incapacità costante per
il prepuzio di essere portato giù a scoprire completamente il glande è la
definizione di quella condizione anatomica patologica che si chiama fimosi.
Bisogna però essere precisi.
Nei bambini più piccoli è piuttosto raro poter avere una completa
liberazione del glande: ma in questo caso non si tratta di una malattia,
bensì di una condizione fisiologica legata al formarsi di aderenze fra
prepuzio e solco balanico, alla base del glande appunto. Queste “aderenze
balano-prepuziali” sono destinate a risolversi da sole con la crescita del
bambino. Non vanno quindi trattate chirurgicamente o comunque con manovre
particolari, anche perché praticamente mai comportano problemi alla
fuoriscita dell’urina durante la minzione. Solo nel caso in cui tali aderenze
siano particolarmente tenaci o siano causa di fenomeni infiammatori può
essere indicata la loro lisi manuale.
E’ importante in particolare porre in evidenza come la membrana prepuziale
abbia una sua precisa funzione: prima di tutto come difesa dalle infezioni –
significato immunologico – e poi dal punto di vista sensoriale. Voi allora
capite come l’asportazione del prepuzio debba obbligatoriamente trovare una
indicazione inequivocabile.
La vera fimosi non è altro che l’esistenza di una cicatrice prepuziale
definitiva.Tre sono le cause: la prima (e più frequente) la presenza di un
tessuto anomalo, a origine non nota, chiamato “lichen”, che porta ad una
degenerazione che possiamo definire fibrosa della membrana. Le altre due
sono costituite dalla presenza di una cicatrice conseguenza di ripetute
infezioni locali – balanopostiti – non curate correttamente, oppure causata
dallo scorretto procedimento di lisi, cioè di eliminazione, delle famose
aderenze di cui abbiamo parlato prima.
In considerazione di tutto questo noi possiamo dire che al di sotto dei 5-6
anni di età la fimosi vera nei maschietti non esiste e, quindi, non va mai
trattata chirurgicamente.
Le tecniche di correzione chirurgica non si limitano alla classica
circoncisione, con l’asportazione completa del prepuzio; vista l’importanza
del prepuzio e spesso il non completo coinvolgimento di questa membrana nel
processo patologico, esistono delle tecniche operatorie che portano ad
asportare solo la componente realmente cicatriziale o, ancora, che
permettono di ottenere una “plastica” di allargamento del prepuzio stesso
senza arrivare ad una sua effettiva asportazione.
Si tratta comunque di una condizione che, se correttamente trattata secondo
i parametri che abbiamo detto, guarisce in maniera definitiva e non comporta
alcun problema residuo al bambino. |