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L’Ospedale di Dolo nasce il 7 gennaio 1865
Il nucleo originario dell’Ospedale è
costituito dalla Villa Massari
Quest’ultima è il frutto di una donazione
liberale di Antonio e Giovanni Guolo, eredi del Conte Priuli,
maggioriente locale.
Fondatore del Reparto di Urologia di Dolo è
il Dott. Giuseppe Signorelli, vicentino di nascita, classe 1938.
All’epoca della nascita della nuova Divisione Urologica il Dott.
Signorelli, di Scuola Padovana, già assistente di Chirurgia Generale del
Prof. Cunico a Thiene, è Aiuto del Prof. Bruno Perissinotto a
Camposampiero.
La nascita di un rapporto di collaborazione
e di consulenza con l’Ospedale di Dolo, allora ULS 18, avviene per una
serie di fatti in parte fortuiti.
Primario della Divisione di Nefrologia di
Dolo è nel 1976 il Dott. Iginio Dal Zotto, amico del Dott. Signorelli.
In una “notte buia e tempestosa”, secondo il
racconto del mio Maestro, il primo urologo della Riviera del Brenta
saliva sulla sua Alfetta sotto una pioggia battente dotato di
cistoscopio, fontana luminosa e tutto il necessario per soccorrere, su
sollecitazione del Dott. Dal Zotto , un paziente anurico intrasportabile
ricoverato in Dialisi.
Da questa occasionale collaborazione nasceva
un rapporto di fiducia che sfociava prima in una consulenza più
istituzionale e poi nella nascita di una Sezione Urologica aggregata
alla Chirurgia Generale, allora diretta dal Prof. Antonio Tormene.
I locali venivano ricavati all’interno del
nucleo originario dell’Ospedale
Il Reparto, 5 stanze di degenza, bagni,
cucina e guardiola erano ospitati nei locali della ex Ginecologia e
Ostetricia, trasferita nel Nuovo Monoblocco appena costruito.
I letti, di modello antiquato vennero
reperiti nel magazzino dell’Ospedale. I materassi, come d’uso fino a
quel momento, erano confezionati all’interno dell’Ospedale dal
Materassaio, figura storica di dipendente.
Tutta la dotazione chirurgica e di
suppellettili era realizzata con estrema parsimonia e il disagio
organizzativo notevole. Gli strumenti chirurgici erano quelli della Sala
operatoria di Chirurgia opportunamente integrati; l’unico resettoscopio,
un Heinemann, proveniva come prestito in anticipazione di futuro
acquisto dall’Ospedale di Camposampiero.
L’inaugurazione avvenne nell’Ottobre del
1978; due soli medici, il Dott. Signorelli e il Dott. Gasparella, come
noto oggi Primario urologo a Chioggia.
Io invece mi aggiunsi al gruppo nel marzo
dell’anno successivo, il 1979.
Il primo giorno il Prof. Tormene si presentò
per fare il giro del Reparto in qualità di Primario Chirurgo formalmente
responsabile della Sezione Aggregata. Ma da allora non fu più visto in
Urologia, avvallando con il suo silenzio-assenso l’autonomia di fatto
del neonato Reparto.
Il concorso a Primariato di Urologia dell’istituenda
Divisione tardava ad essere bandito. Allo scadere dell’aspettativa il Dott. Signorelli si vedeva costretto, nell’incertezza della situazione
a fare ritorno alla base .
Rimanevamo il Dott. Gasparella ed io a
presidiare il Reparto, temporaneamente trasferiti nell’organico del
Pronto Soccorso. In realtà ci occupavamo di reclutare i pazienti,
prepararli, indirizzarli per eventuale intervento al Dott. Signorelli a
Camposampiero e a far fronte alle urgenze.
Si può dire che mentre in ambito
Universitario nasceva l’insegnamento di Nefrologia Chirurgica, a Dolo
avevamo inventato l’Urologia Medica.
Finalmente risolto il problema nel 1980,
espletato il concorso e definitivamente istituita la Divisione Autonoma
di Urologia, si poteva serenamente iniziare a fare progetti.
Il primo di questi fu uno screening del
Carcinoma Prostatico sul territorio, che ci permise di acquisire
nell’équipe nel 1981 il dott Giorgio Artuso, specialista urologo di
scuola padovana.
Si completava così il nucleo storico del
Reparto di Urologia di Dolo.
Il resto è una storia di crescita continua
di numeri ma anche culturale e tecnica.
Venivano mantenuti stretti Rapporti con la
Clinica Urologica di Padova, si partecipava ai meeting settimanali e a
studi controllati multicentrici. Venivano effettuati Convegni e Corsi
rivolti ai Medici di base. Venivano invitati amici e Colleghi
particolarmente esperti in alcune tecniche chirurgiche per trarne spunti
e insegnamenti.
Il Prof. Cosciani, amico dai tempi
dell’università del Dott. Signorelli, effettuava su invito la prima
linfoadenectomia retro peritoneale per tumore del testicolo. Il Prof.
Passerini veniva invitato ad eseguire un reimpianto vescico-ureterale.
Il Prof. Artibani veniva invitato ad
eseguire a Dolo una neovescica ortotopica secondo la tecnica padovana:
la prima del nostro Reparto.
Nel 1985, fra i primi reparti urologici del
Veneto, veniva introdotta la terapia percutanea della calcolosi renale.
Grazie a quell’esperienza, che contava più di cento casi trattati in un
anno, veniva organizzato nell’ottobre del 1986 il 20° Convegno della
Società Triveneta di Urologia, avente appunto per argomento “La Terapia Percutanea della Calcolosi Renale“.
Nel 1989 e nel 1990 si aggiungevano
all’équipe il Dott. Piermarco Seren e il Dott. Stefano Benzone.
Nei primi anni 90 l’attività di endourologia
si aricchiva della tecnica ureteroscopica, dapprima con trattamento dei
calcoli con gli ultrasuoni, poi con energia balistica.
L’esperienza sviluppata con la chirurgia
percutanea ed endoscopia e l’introduzione della ESWL ci consentivano di
proporci come “stones center”.
Sempre in quegli anni, complice
l’introduzione del dosaggio del PSA, esplodeva la diagnosi precoce e la
terapia chirurgica del cancro della prostata e la casistica operatoria
di prostatectomie radicali raggiungeva subito i 50 interventi all’anno arrivando presto a 80, fino
agli oltre 100 della casistica odierna.
Nel 1994 entrava a far parte del gruppo la
Dott.ssa Elena Andretta con il suo peculiare interesse per l’Urodinamica
e la Neurourologia.
Nel 1996 veniva istituito il Centro
NeuroUrologico, attrezzato per ospitare pazienti con disabilità gravi. Il
Centro si propone di prevenire e trattare le complicanze urologiche
delle patologie neurologiche con tecniche avanzate.
Nel 1997 veniva organizzato il 40° Congresso
dell’Associazione Triveneta di Urologia, avente per oggetto “Le
Uretrocistalgie nella Donna”.
Nel 1999 come ultimo atto della fusione
degli Ospedali di Noale, Dolo e Mirano nella neonata Asl 13, veniva
chiusa la Divisione Urologica di Noale, diretta dal Dott. Marchini e confluivano nella nostra
équipe i Dott.ri Enrico Cossaro, Fabio Sercia e
Fulvio Laganà.
Nel 2001, grazie all’impegno del Dott. Fabio
Sercia, nasceva il sito Internet del Reparto di Urologia di Dolo:
www.urologiadolo.it, uno spazio divulgativo dedicato ai pazienti molto
visitato e cresciuto negli anni.
Nel 2002 veniva acquistato il Laser ad
Olmio.
Nel Giugno del 2005 il dott Signorelli, dopo
27 anni di Direzione del Reparto, mi consegnava il testimone.
Raccoglievo con emozione la pesante eredità
e cercavo quindi di dare ulteriore impulso al Reparto iniziando con il
Dott. Cossaro la mia esperienza di laparoscopia del rene e delle alte vie
urinarie che raggiungeva presto le oltre 50 nefrectomie laparoscopiche
per tumore e le 10 pieloureteroplastiche.
Durante questo periodo di interregno veniva
assunta anche la Dott.ssa Lisa Pola .
Nel Marzo 2007 consegnavo la Direzione del Reparto
al Dott. Antonio Cisternino che la manterrà sino al 1 novembre 2008 data
in cui viene chiamato a dirigere l'U.O. di Urologia dell'Ospedale Casa
Sollievo della Sofferenza a S. Giovanni Rotondo, l'Ospedale di Padre
Pio.
I 18 mesi di direzione di Antonio
Cisternino sono caratterizzati soprattutto da un ulteriore incremento
della nostra attività chirurgica e da una riorganizzazione delle
attività ambulatoriali.
Un periodo questo breve ma intenso che si
conclude con l'organizzazione a Dolo del 63° Convegno dell'Associazione
Triveneta di Urologia: la terza Triveneta di Dolo e la giusta occasione
per festeggiare i 30 anni di vita del nostro Reparto.
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